Giovedì 14 gennaio: meditazione quotidiana

 


Liturgia della Parola

Eb 3,7-14; Sal 94; Mc 1,40-45

La Parola del Signore

…è ascoltata

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

…è meditata

La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

Un lebbroso supplica il Signore dicendogli “Se vuoi puoi guarirmi”. Questa persona riconosce che per uscire dalla sua situazione ha bisogno di qualcuno e si affida. Gesù riconosce la sincerità del lebbroso e mosso da compassione lo guarisce. Quante volte anche noi colpiti da mali oscuri che distruggono la nostra coscienza non abbiamo avuto la forza di domandare aiuto!? Quante volte abbiamo avuto la presunzione di autoguarirci dimenticando che accanto a noi c’è il Compassionevole ricco di bontà e misericordia!? Gridiamo al Signore con il cuore e con la vita: “Se vuoi puoi guarirmi”; riconosciamo che senza l’aiuto del Signore restiamo condannati per sempre nelle nostre miserie e desolazioni. Gesù ci ripete: “Lo voglio guarisci”; e noi, liberati per mezzo del suo amore e della sua grazia, possiamo raccontare le meraviglie che egli ha compiuto per noi.

…è pregata

Signore, al chiudersi di un altro giorno, ti affido la mia storia: le mie afflizioni e i miei progressi, i miei dubbi e i miei sentimenti, il mio sconforto e i miei affetti. Ti ringrazio, per tutto ciò che gli altri fanno per aiutarmi dammi pazienza dinanzi a tutto ciò che rimane irrisolto, serenità per calmare le preoccupazioni che mi assillano. Sii vicino a tutti coloro che hanno paura o sono soli: lenisci le sofferenze di chi è stremato solleva chi è depresso e demotivato, sorreggi chi vacilla nella fede. Sii per tutti noi, o Signore, un rifugio sicuro nell’ora della prova.         Preghiera di un malato alla sera

…mi impegna

Solo chi ha la consapevolezza di essere malato desidera guarire. Non ti sembra che ci sia troppa “autosufficienza” che impedisce talvolta di affidarsi al Signore Gesù come all’unico nostro Salvatore? Prova a pensare per un attimo alla tua situazione …

Commenti

Post popolari in questo blog

Domenica 13 dicembre 2020: meditazione quotidiana

Mercoledì 13 gennaio: meditazione quotidiana

Martedì 1° dicembre: meditazione quotidiana